Il fico candito

Durante tutti i mesi estivi l’albero del ficoregala dei frutti gustosissimi, ricchi di benefici e dalle mille proprietà nutritive. Sono originari delle regioni caucasiche ma si sono presto diffusi in tutti i continenti. Molti popoli del passato vietarono l’esportazione di questo prodotto fuori dai confini cittadini, poiché considerato eccellente ed irrinunciabile. Privarsi di questi frutti poteva compromettere la stabilità del luogo e il nutrimento dei suoi abitanti.
Oggi il fico è uno dei prodotti più amati dell’estate, ma può essere consumato durante tutto l’arco dell’anno dopo aver subito il processo di essicazione al sole o in forno. Ne esistono molte varietà e si differenziano per forme e colore. Qualunque sia la specie essi sono ricchi di fibre, consigliatissimi a chi soffre di disturbi a carico dell’apparato intestinale. Sono fonte di energia immediatamente spendibile ed essendo ricchi di calcio, vanno benissimo per le ossa. I polifenoli naturali garantiscono una buona funzione antiossidante. Abbassano la pressione, fortificano il sistema immunitario e aiutano la pelle, attraverso applicazioni dirette. Infine sono consigliati per chi avesse problemi digestivi e diabetici.
Tutti questi ottimi effetti sono sempre stati conosciuti fin dai tempi di Romolo e Remo: la legenda narra che il cestino in cui vennero adagiati i due gemelli si arenò sotto una pianta di fico. Nella tradizione induista questo frutto è un simbolo di verità­.
In cucina è un prodotto che si presta ad una vastissima gamma di ricette: si parte da freschi e gustosi antipasti e lo si può utilizzare come condimento per primi piatti, specialmente per i risotti. Viene anche avvolto in carne e salumi, per pietanze dal sapore esotico e agrodolce e non manca nelle preparazione di torte e confetture.


Commenti